Manifestazione insegnanti: Consulcesi scende in piazza per il ‘diritto ad una scuola migliore’

Roma, 7 giugno – Confermata la manifestazione a Roma il 9 giugno. Migliaia di insegnanti scenderanno in piazza Montecitorio per la stabilizzazione del personale ATA e degli educatori, l’adeguamento agli stipendi dei docenti agli standard europei, l’interruzione del precariato e in generale, per protestare contro le inadeguatezze del Decreto Sostegni-Bis messe in pratica da un sistema cieco di fronte alle esigenze degli insegnanti. Consulcesi, (link) grazie alla lunga esperienza nell’ambito dei ricorsi ai concorsi pubblici e all’assistenza agli operatori sanitari, scende in campo al fianco dei docenti ed interviene nel dibattito giurisprudenziale per promuovere il diritto ad una scuola migliore. Considerata la più grande realtà legale in Italia, forte di un’ininterrotta serie di vittorie nei tribunali, Consulcesi di Massimo Tortorella è nata vent’anni fa raccogliendo le denunce di irregolarità dei candidati ingiustamente esclusi dal test di Medicina, ha presto ampliato il suo raggio d’azione, prima ai camici bianchi, poi a tutti i cittadini, tutelandoli sui più vari fronti: dalla violazione delle normative europee alla denuncia dei turni massacranti, dalle irregolarità bancarie al diritto all’oblio. Il network legale sarà in piazza con i propri consulenti legali e poi sul portale Ricorsi Insegnanti (link) per dare informazioni e promuovere azioni legali mirate ai docenti precari e di ruolo che desiderano vedere riconosciuti i propri diritti. 

Sono disponibili per fornire informazioni sul concorso 

[10:14, 7/6/2021] Cristina Saja: Decreto Sostegni-Bis e ancestrali inadeguatezze messe in pratica da un sistema sordo alle esigenze degli insegnanti. L’idea comune centrale è la richiesta di una stabilizzazione per titoli e servizi, con il ripristino di un doppio canale di reclutamento permanente, che permetterebbe immissioni in ruolo dalle graduatorie concorsuali e, parallelamente, da graduatorie per titoli e servizi (in subordine alle Gae o comunque da utilizzarsi laddove esaurite le Gae).

[10:14, 7/6/2021] Cristina Saja: stabilizzazione di tutti i docenti precari, compresi coloro attualmente iscritti nelle Gps di 2 fascia, materia e sostegno, che abbiano maturato 3 anni di servizio entro l’a.s 2020/2021, attraverso un percorso di formazione su materia e di specializzazione su sostegno; eliminazione del vincolo quinquennale (ridotto a 3 anni dal Decreto Sostegni Bis); NO all’aumento dell’orario di lavoro; riduzione del numero degli studenti per classe (con riferimento al problema delle c.d ‘classi pollaio’); aumento degli stipendi dei docenti in linea con quelli europei; stabilizzazione del personale ATA e degli educatori; NO alla riduzione delle ore di sostegno (182/2020).

Battaglie portate avanti con coraggio e convinzione, sia in Italia che in Europa, che hanno permesso ai nostri assistiti di vedersi riconosciuti i propri diritti, con risarcimenti record che superano i 530 milioni di euro. Ed eccoci oggi – come già con gli studenti alle prese col numero chiuso o la scuola di specializzazione – pronti a mettere tutta la nostra esperienza al servizio dei tanti insegnanti impegnati nelle prove del concorso straordinario 2020/2021. Perché crediamo nel tuo valore e lotteremo al tuo fianco affinché tu possa realizzare il sogno di tutta una vita.

Consulcesi Tech del Gruppo Consulcesi

Consulcesi Tech è la piattaforma digitale del gruppo Consulcesi, in grado di fare della tecnologia blockchain il centro di ogni iniziativa. Essa è un’organizzazione dati condivisa ed immutabile. Si tratta di un registro digitale, dove le singole sezioni in blocchi, ordinati in ordine di tempo, e protetti dalla crittografia. La tecnologia blockchain nasconde importanti opportunità, che cambia la vita delle persone e la modalità con cui operano nel quotidiano. La tecnologia blockchain garantisce la protezione, la sicurezza, il riconoscimento e la trasparenza dei dati. Seppur sia agli esordi, la tecnologia blockchain si è concretizzata in diversi ambiti e settori. 

Il team Consulcesi, all’interno della piattaforma digitale Consulcesi tech, ha lanciato 5 iniziative legate alla tecnologia blockchain. Si tratta di: Futura Stem Chain, Sanità Informazione, Survey Chain, Rehegoo Music e Digital Blitz. Futura Stem Chain persegue l’obiettivo di usare il blockchain al fine di certificare la proprietà delle cellule staminali e tutelare il processo di crioconservazione. Quest’ultima rappresenta una modalità usata in laboratorio e che si basa sulla conservazione di cellule e tessuti a temperature molto basse. Il progetto Futura Stem della piattaforma Consulcesi Tech permette di definire, tracciare e controllare con la “catena dei blocchi” l’intero processo crioconservativo delle cellule staminali del sangue del cordone ombelicale. La banca di crioconservazione di Futura Stem ha la sua sede in Portogallo. Si stima come dal 2003 siano state circa 70000 le famiglie a poter contare sulla conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale, grazie all’operato di Futura Stem. A tal proposito, proprio la tecnologia Blockchain diventa garanzia di salvaguardia, in grado di coprire e seguire tutto il processo di crioconservazione lungo i diversi passi che il percorso richiede: dalla firma del contratto al rilascio della certificazione di proprietà delle cellule staminali conservate. Attraverso la messa a punto di un complesso di “D-APP” (un complesso di applicazioni web e servizi), si realizzerà un’interazione con uno Smart Contract. Dal canto suo, quest’ultimo curerà la certificazione dei singoli passi da effettuare, trasformando in transazioni sulla Blockchain. Essa effettuerà un’archiviazione dei dati sui nodi di una rete distribuita per rendere l’informazione inattaccabile ed immodificabile, facendo ricorso alla tecnologia “Ethereum”, che ne è alla base. Al rilascio del certificato di crioconservazione, segue l’assegnazione di un “Token Futura”, che attesta le reali proprietà delle cellule staminali; Sanità Informazione, una piattaforma di E – learning della piattaforma Consulcesi Tech. Attraverso la tecnologia blockchain Ethereum, a garanzia che tutti i requisiti previsti dalla legge sono stati soddisfatti, si realizzano corsi di formazione in medicina in Albania. I corsi di formazione in e – learning della piattaforma Consulcesi Tech seguono una procedura sicura e certificata, che conferisce autenticità al compimento dell’intero cammino. Sanità Informazione, precisamente, è una piattaforma specializzata e dedicata all’ECM, che è la formazione permanente dedicata al personale medico e socio – sanitario. Rappresenta un provider accreditato in Italia e Albania, un’eccellenza in Italia nel settore dei corsi svolti in modalità e-learning per i professionisti del comparto medico – sanitario; dal 2019 anche il mercato albanese è stato interessato da questa iniziativa, grazie alla messa a punto di un prodotto studiato per il settore. Inoltre, il 22 maggio dello scorso, proprio a Tirana è stato presentato “E-learning & Blockchain: Formazione continua in Medicina”. Accanto a queste due piattaforme, si affianca anche Survey Chain, che intende tutelare la procedura di svolgimento dei sondaggi, da diffondere in modo sicuro ed inalterabile sulla rete pubblica Blockchain Ethereum. Survey Chain, infatti, rappresenta un servizio in grado di autenticare e certificare l’intero processo attraverso il quale si forma un sondaggio, a partire dalla sua organizzazione fino all’autenticazione dei dati. Oltre a controllare passo dopo passo che struttura la realizzazione di un sondaggio, Survey Chain consente la scrittura dei diversi step in modo immodificabile e senza rischi sulla rete pubblica “Blockchain Ethereum”. Ogni file che costituisce il sondaggio sarà autenticato; per ciascuno sarà creata una firma unica e non modificabile, denominata Hash poiché, solo facendo ricorso ad essa, possibile rinvenire il  documento originale. Il salvataggio dei diversi fiale avverrà all’interno dello Storage in Cloud, con una firma unica rinvenibile in Blockchain. In questo modo, i risultati ottenuti non potranno essere manipolati e, tutte le volte che si desidera, si possono reperire le seguenti informazioni: Classe sociale, Area geografica di appartenenza, Aziende, Professioni. La piattaforma Consulcesi Tech ospita anche Rehegoo Music, un progetto che il servizio Consulcesi, strutturandolo sulla tecnologia Blockchain, offre agli artisti, per il superamento della gestione dei diritti d’autore e delle criticità sorte con gli streaming. Infine, la piattaforma Consulcesi Tech si completa con Digital Blitz. In questo caso, il gruppo Consulcesi si impegna nello sviluppo di Digital Blitz; a tal proposito, le due realtà hanno sviluppato una partnership. Nell’ambito dell’area “Fintech”, invece, il team Consulcesi è diventato consulente principale di “ConsulCoin Cryptocurrency Fund”. Si tratta del primo fondo di investimento europeo regolato, che si trova nel mondo; ConsulCoin Cryptocurrency Fund, di cui Consulcesi è il consulente più importante, dedica il suo servizio alle società quotate e a prodotti finanziari, che fanno della tecnologia Blockchain e delle criptovalute gli strumenti fondamentali della loro attività. ConsulCoin Cryptocurrency Fund ha come obiettivo andare oltre la vecchia filosofia dell’exchange, che ha presentato carenze importanti, soprattutto in tema di sicurezza, portando in sostituzione un mezzo capace di assicurare trasparenza e convenienza per gli investitori. L’impegno di Consulcesi Tech si è fatto più forte soprattutto nell’ultimo anno e mezzo quando, insieme ad un team di specialisti di calibro internazionale, ha portato avanti un’analisi del mercato criptografico, concentrandosi particolarmente sull’estrema labilità “dei prezzi di valutazione del mercato, sugli investitori intrinseci e sui rischi di regolamento”.

Più di 10mila aspiranti medici di famiglia “bocciati”: cresce l’allarme carenza di camici bianchi

Ai test d’ingresso al Corso di formazione specifica in Medicina Generale, 1 su 10 non ce l’ha fatta. Consulcesi attiva task force legale per aumentare gli accessi. “Presto moltissimi italiani si ritroveranno senza medico di famiglia”, denuncia Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi.

Il ruolo del medico di famiglia è considerato strategico per dare un’accelerata alle vaccinazioni antiCovid, eppure si continua a investire troppo poco per aumentare la loro presenza sul territorio. O anche solo per compensare i numerosi pensionamenti stimati nei prossimi anni. Basta pensare al numero record di “bocciati” al test di ingresso al Corso di formazione specifica in Medicina Generale, che si è tenuto meno di un mese fa. L’esito di quasi tutte le graduatorie parla chiaro: su 11.704 candidati solo 1 su 10 ce l’ha fatta. A denunciarlo è Consulcesi che, a seguito dei numerosi medici “scartati”, ha messo in piedi una vera e propria task force legale con l’obiettivo di mitigare questo assurdo imbuto formativo. “Da Nord a Sud, la partecipazione ai test per accedere al corso di formazione in medicina generale ha raggiunto numeri importanti, quasi 12mila candidati, peccato che solo poco più di 1300 futuri medici di famiglia ce l’hanno fatta”, commenta Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi. “Quasi il 90 per cento dei candidati è stato scartato e una buona fetta di essi deciderà di andare all’estero, lasciando il nostro paese in carenza di medici di famiglia”, aggiunge. Neanche la pandemia è servita a riconsiderare questo spietato sistema di selezione che non premia sempre i più meritevoli. “Le conseguenze non si ripercuotono solo sulla carriera dei medici, ma anche sull’efficienza del servizio sanitario nazionale e di riflesso sulla qualità delle cure e dell’assistenza offerte ai cittadini”, sottolinea Tortorella. “Presto moltissimi italiani si ritroveranno senza medico di famiglia. L’Enpam aveva diffuso dei dati abbastanza allarmanti, presumendo che entro il 2023 sarebbero andati in pensione 21.700 medici di famiglia, ovverosia oltre 3.000 ogni anno. “Succederà probabilmente proprio quando la loro presenza sul territorio diventerà ancora più importante per la gestione di una nuova emergenza, da quella attuale Covid-19 a quella postCovid”, spiega Tortorella. La task force messa a punto da Consulcesi proverà a rimediare a questa stortura alla ricerca di soluzioni legali utili a far accedere al Corso di formazione specifica in Medicina Generale più candidati esclusi possibili. E magari creare un precedente che servirà a impedire o quantomeno limitare gli effetti del più problematico imbuto formativo che caratterizza il sistema formativo italiano.

I 5 progetti di Consulcesi Tech

Consulcesi Tech è la piattaforma digitale del gruppo Consulcesi, basata sulla tecnologia blockchain, che è il centro dei suoi progetti. In particolare, la piattaforma Consulcesi Tech è costituita da 5 progetti: Futura Stem Chain, Sanità Informazione, Survey Chain, Rehegoo Music e Digital Blitz. Futura Stem è una banca di crioconservazione della cellule staminali ricavate dai cordoni ombelicali, mentre Sanità Informazione si concentra maggiormente sulla formazione online del personale medico e socio – sanitario. Accanto a queste due piattaforme, si affianca anche Survey Chain. In particolare, questo progetto della piattaforma Consulcesi Tech ha l’obiettivo di garantire la procedura di svolgimento dei sondaggi, da riportare in modo sicuro ed inalterabile sulla rete pubblica Blockchain Ethereum. 

Survey Chain, infatti, rappresenta un servizio in grado di autenticare e certificare l’intero processo attraverso il quale si forma un sondaggio, a partire dalla sua organizzazione fino all’autenticazione dei dati. A Febbraio 2019, Survey Chain è stato presentato presso il Senato della Repubblica in Italia, mentre nell’Aprile dello stesso anno il progetto è stato illustrato al Dubai Future Summit. Oltre a certificare il percorso che porta alla creazione di un sondaggio, Survey Chain consente la scrittura dei diversi step in modo immodificabile e senza rischi sulla rete pubblica “Blockchain Ethereum”. Ogni file che costituisce il sondaggio sarà autenticato; per ciascuno sarà creata una firma unica e non modificabile, denominata Hash poiché, solo facendo ricorso ad essa, possibile rinvenire il  documento originale. Sia l’intero sondaggio che i diversi file da cui è costituito saranno archiviati nello Storage in Cloud, mentre una firma unica sarà rintracciabile in Blockchain. In questo modo, i risultati ottenuti non potranno essere manipolati, con la possibilità di consultare, ogni volta che lo si desidera, alcune importanti informazioni: Classe sociale, Area geografica di appartenenza, Aziende, Professioni. Ancora, sulla piattaforma Consulcesi Tech trova spazio Rehegoo Music. Si tratta di un progetto che il servizio Consulcesi, basandolo sulla tecnologia Blockchain, offre agli artisti, al fine di superare i problemi sulla gestione dei diritti d’autore e le questioni nate a seguito della nascita degli streaming. Infine, la piattaforma Consulcesi Tech si completa con Digital Blitz. In questo caso, il gruppo Consulcesi si impegna nello sviluppo di Digital Blitz; a tal proposito, le due realtà hanno sviluppato una partnership. Nell’ambito dell’area “Fintech”, invece, il team Consulcesi è diventato consulente principale di “ConsulCoin Cryptocurrency Fund”. 

Si tratta del primo fondo di investimento europeo regolato, che si trova nel mondo; ConsulCoin Cryptocurrency Fund, di cui Consulcesi è divenuto consulente principale, dedica il suo servizio alle società quotate e a prodotti finanziari, che fanno della tecnologia Blockchain e delle criptovalute gli strumenti fondamentali della loro attività. ConsulCoin Cryptocurrency Fund ha come obiettivo andare oltre la vecchia filosofia dell’exchange, che ha presentato carenze importanti, soprattutto in tema di sicurezza, portando in sostituzione un mezzo capace di assicurare trasparenza e convenienza per gli investitori. L’impegno di Consulcesi Tech si è fatto più forte soprattutto nell’ultimo anno e mezzo quando, insieme ad un team di specialisti di calibro internazionale, ha portato avanti un’analisi del mercato criptografico, concentrandosi particolarmente sull’estrema labilità “dei prezzi di valutazione del mercato, sugli investitori intrinseci e sui rischi di regolamento”.

Covid: Rasi, i vaccini sono la migliore arma contro le varianti

Guido Rasi: «Se facciamo funzionare bene la nostra macchina vaccinale possiamo normalità già dal prossimo autunno» Massimo Tortorella: «Chiediamo a nostri operatori sanitari e in generale ai tutti gli italiani di non esitare a vaccinarsi»

«I vaccini e la formazione sono la migliore arma che abbiamo per contrastare le varianti, sia quelle già note che quelle future. Se vogliamo uscire da questa pandemia dobbiamo vaccinarci con fiducia». È l’appello lanciato da Guido Rasi, direttore scientifico di Consulcesi, in occasione della web conference “Covid 19: tra vaccini e varianti”, che lo ha visto protagonista insieme al presidente di Consulcesi Massimo Tortorella.

L’incontro lancia un nuovo corso Ecm che affronta le recenti evidenze in tema di varianti del SARSCoV-2, proseguendo così l’impegno del provider medico-sanitario Consulcesi verso l’educazione continua dei medici e degli operatori sanitari. (Link al corso)

“Il mio invito alla vaccinazione va in particolare ai nostri operatori sanitari: fidatevi
della scienza, proteggete voi stessi e protegge anche i vostri pazienti”, sottolinea Massimo Tortorella.

La differenza tra le mutazioni e le varianti; la descrizione delle varianti attualmente in circolazione; cosa è il sequenziamento genomico e il ruolo fondamentale del tracciamento e infine, vaccini e terapie in rapporto alla comparsa delle nuove varianti virali. Sono questi i temi principali affrontati all’interno del nuovo strumento formativo coordinato da Guido Rasi che durante la descrizione del corso dichiara, a proposito degli sviluppi futuri della pandemia:

«L’EMA ha già autorizzato 4 vaccini ed entro la fine dell’anno ne potrebbero arrivare altri”, riferisce Rasi. Se facciamo funzionare bene la nostra macchina vaccinale possiamo sperare di ‘ritornare alla normalità’ già dal prossimo autunno», aggiunge.

Questo non significa che il nuovo coronavirus scomparirà subito e per sempre.
«Continueremo a portare le mascherine, magari in tasca, per essere sempre pronti a indossarle in particolari situazioni ‘a rischio’, laddove si potrebbero creare pericolosi assembramenti. Ma grazie ai vaccini il virus SARS-CoV-2 avrà i giorni contati».

A proposito di Consulcesi Tech: le novità 2021

Consulcesi Tech è la piattaforma digitale del gruppo Consulcesi, che ha fatto della tecnologia blockchain il cuore dei suoi progetti. La tecnologia blockchain rappresenta un’organizzazione dati condivisa ed immutabile. Si tratta di un registro digitale le cui voci sono strutturate in blocchi, ordinate cronologicamente, la cui sicurezza è protetta dalla crittografia. La tecnologia blockchain nasconde possibilità importanti, in grado di modificare la vita delle persone e la modalità con cui svolgono le loro attività quotidiane. La tecnologia blockchain garantisce la protezione, la sicurezza, il riconoscimento e la trasparenza dei dati. La tecnologia blockchain è agli esordi, ma ha trovato campi di applicazione adeguati. Il team Consulcesi, all’interno della piattaforma digitale Consulcesi tech, ha lanciato 5 progetti afferenti alla tecnologia blockchain. Futura Stem Chain, Sanità Informazione, Survey Chain, Rehegoo Music e Digital Blitz. Futura Stem Chain rappresenta una tematica che ha come obiettivo usare il blockchain con il fine di certificare la proprietà delle cellule staminali e tutelare il processo di crioconservazione. Quest’ultima rappresenta una modalità usata in laboratorio e che si basa sulla conservazione di cellule e tessuti a bassissime temperature. Il progetto Futura Stem della piattaforma Consulcesi Tech permette di definire, tracciare e controllare con la “catena dei blocchi” l’intero processo crioconservativo delle cellule staminali del sangue del cordone ombelicale. La banca di crioconservazione di Futura Stem si trova in Portogallo. Sono state circa 70000 le famiglie che, dal 2003, hanno potuto contare sulla conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale da parte della Futura Stem. A tal proposito, proprio la tecnologia Blockchain diventa garanzia di protezione, in grado di coprire e seguire tutto il processo di crioconservazione lungo i diversi passi che il percorso richiede: dalla firma del contratto al rilascio della certificazione di proprietà delle cellule staminali conservate. 

Attraverso la messa a punto di un complesso di “D-APP” (una serie di applicazioni web e servizi), si realizzerà un’interazione con uno Smart Contract. Dal canto suo, quest’ultimo curerà la certificazione dei singoli passi da effettuare, cambierà in transazioni sulla Blockchain. Essa effettuerà un’archiviazione dei dati sui nodi di una rete distribuita per rendere l’informazione inattaccabile ed immodificabile, facendo ricorso alla tecnologia “Ethereum”, che ne è alla base. Al rilascio del certificato di crioconservazione, segue l’assegnazione di un “Token Futura”, che attesta le reali proprietà delle cellule staminali; Sanità Informazione: si tratta di un progetto di E – learning della piattaforma Consulcesi Tech. Attraverso la tecnologia blockchain Ethereum, a garanzia che tutti i requisiti previsti dalla legge sono stati soddisfatti, si realizzano corsi di formazione in medicina in Albania. I corsi di formazione in e – learning della piattaforma Consulcesi Tech seguono una procedura sicura e certificata, che ne prova l’avvenuto ed adeguato completamento. Sanità Informazione, in particolare, è una piattaforma specializzata e dedicata all’ECM, cioè alla formazione continua per il personale medico – sanitario. Si tratta di un provider accreditato in Italia e Albania, che gode del primato in Italia nel settore dei corsi svolti in modalità e-learning per i professionisti del comparto medico – sanitario; dal 2019 anche il mercato albanese ha conosciuto questa realtà, grazie alla messa a punto di un prodotto studiato per il settore. Inoltre, il 22 maggio dello scorso, proprio a Tirana è stato presentato “E-learning & Blockchain: Formazione continua in Medicina”. 

Coronavirus, Consulcesi dona un milione di euro: Tablet per far comunicare famiglie e malati, dispositivi di protezione per medici e infermieri

Il Presidente Massimo Tortorella: «Siamo nati per stare al fianco degli operatori sanitari e nella nostra storia la missione è stata difenderli con le battaglie legali. Ora li sosteniamo con mascherine, tute, ventilatori, respiratori ma pensiamo anche ai loro pazienti e non lasciarli solo dando la possibilità di restare in contatto con i loro tablet grazie alla tecnologia»

230 Tablet, 67 mila mascherine FF2 e FF3, 10 mila tute, 55 ventilatori oltre a piattaforme di formazione e comunicazione per medici e operatori sanitari, utilizzabili anche dai pazienti per tenersi in contatto con i loro cari, con un investimento totale di un milione di euro. È questa la prova tangibile dell’impegno di Consulcesi messo in campo per aiutare gli operatori sanitari a contrastare l’emergenza globale da Coronavirus. Una presa di responsabilità che nasce dall’idea di restituire a chi ha gli ha dato fiducia e permesso, negli anni, di diventare il principale network legale e di formazione per medici e operatori sanitari con oltre 120 mila camici bianchi. 

«Consulcesi è nata per stare al fianco degli operatori sanitari ed oggi più che mai è un nostro preciso dovere fare tutto quello nelle nostre possibilità per supportarli – afferma il Presidente Massimo Tortorella In questo momento storico difficile medici e operatori sanitari stanno pagando il prezzo più alto. Il nostro contributo vuole essere un aiuto concreto laddove c’è più bisogno, sul luogo di lavoro dove mancano mascherine, tute e dispositivi di protezione per chi con sacrificio, impegno, professionalità e abnegazione ci farà uscire da questa situazione. In più doniamo alle strutture anche dei tablet in modo tale da poter consentire ai pazienti di comunicare con i loro familiari. Spesso si tratta di persone anziane, con poco familiarità con gli strumenti tecnologici che tutti noi utilizziamo in questo periodo per comunicare. A tal proposito lanceremo anche un corso di alfabetizzazione digitale». 

La cospicua donazione di Consulcesi è stata suddivisa sulla base di un criterio di necessità: fornire i dispositivi che mancano maggiormente alle strutture ospedaliere e distribuire territorialmente strumenti sulla base di richieste on demand. 

L’elenco della distribuzione dell’investimento Consulcesi: 

  • Ospedale San Matteo Pavia: 10 mila mascherine, 7 ventilatori fissi
  • Ospedale Locarno: 5 mila mascherine, 2 mila tute, 8 ventilatori fissi
  • Ospedale Fiera Milano: 30 mila mascherine, 5 mila tute, 35 ventilatori fissi, 150 tablet
  • Comune Ticino e Ospedale: 70 tablet
  • Ordine Medici Bergamo: 5 mila mascherine 
  • Federazione Italiana Medici Medicina Generale: 3 mila mascherine 
  • Segretariato Italiano Giovani Medici: 3 mila mascherine
  • Sanità di Frontiera Onlus: 300 mascherine, 30 tute
  • Federfarma Roma: 3 mila mascherine
  • Ordine Medici di Roma: 5 mila mascherine
  • Federfarma Torino: 3 mila mascherine
  • FNOPI (Infermieri): 5 mila mascherine

Oltre a fornire dispositivi di sicurezza (dpi), Consulcesi in questa fase emergenziale sta anche portando avanti progetti formativi riservati ai professionisti sanitari ma anche al grande pubblico. È in stampa un libro, a cui seguirà un Docufilm, che attraverso gli autorevoli contributi dei maggiori esperti, fotografa l’attuale situazione e  approfondisce gli aspetti scientifici e psicologici della diffusione del virus. Un progetto dunque formativo ed informativo.  

«La formazione rappresenta l’arma più potente nel lungo periodo tra gli operatori sanitari per aggiornare le proprie conoscenze, rispondendo all’obbligo Ecm, ma anche per creare dei protocolli sanitari a livello nazionale ed internazionale. In questa direzione – ricorda Tortorella – va il Docufilm formativo “Covid-19 – il virus della Paura” che, avvalendosi della forza comunicativa del cinema e delle più avanzate tecnologie, oltre che del supporto scientifico dei principali esperti mondiali e delle più importanti istituzioni sanitarie, analizzerà anche il fenomeno delle psicosi alimentato anche da teorie complottiste e fake news».

IL Ddl antiviolenza è legge. Tortorella (Consulcesi): «Soddisfazione per legge antiviolenza, pronti a collaborare a difesa dei medici»

Il Presidente Tortorella: « Ora accelerare su legge Gelli per la piena tutela dei medici, creiamo un doppio scudo a difesa dei diritti dei medici e degli operatori sanitari». 

«Grande soddisfazione per la conversione in legge del Ddl antiviolenza per la sicurezza degli operatori sanitari e socio-sanitari. Un plauso a chi ha sempre sostenuto con forza questo provvedimento che offre strumenti preventivi e dissuasivi dalla violenza contro i medici e di tutti gli operatori sanitari.  Un provvedimento reso necessario dall’escalation di aggressioni contro gli operatori sanitari,  si stima oltre 1200 all’ anno, esacerbate dal clima di crisi a cusa dell’emergenza Covid-19.  Una battaglia che anche Consulcesi appoggia da sempre, dal punto di vista legale con la tutela delle vittime e anche dal punto di vista psicologico, con l’istituzione del Telefono Rosso». È così che Massimo Tortorella, Presidente Consulcesi, commenta il via libera all’unanimità da parte dell’Aula del Senato al Disegno di legge recante disposizioni per la tutela della sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie.

«E dopo il Ddl antiviolenza, chiediamo anche un’accelerazione sulla Legge Gelli e sulla piena applicazione dei decreti attuativi anche considerando la recente vicenda di cronaca nella Rsa a Como – prosegue Tortorella – per prevenire una nuova esplosione di denunce da parte delle vittime da Covid-19. La risoluzione di questo vuoto normativo creerebbe un doppio scudo di difesa per la piena tutela dei medici e operatori sanitari». Sappiamo che in Italia nell’ultimo decennio ci sono state 35mila nuove azioni ogni anno con oltre 300mila procedimenti aperti. Numeri che, per effetto del Covid-19, rischiano di salire, secondo le nostre stime, di almeno un 15%. Con l’emergenza sanitaria causata dal coronavirus, sta crescendo rapidamente il numero delle associazioni e dei movimenti che supportano i pazienti spesso in inutili battaglie legali contro i medici. Secondo Consulcesi la soluzione sarebbe quella già indicata da Federico Gelli, che insieme all’ex collega Amedeo Bianco, è l’estensore della Legge 24.  La norma che regola la responsabilità professionale di tutti gli esercenti le professioni sanitarie, tutelandoli da battaglie legali inutili, è bloccata in attesa dei decreti attuativi e non è dunque pienamente operativa. La firma del ministro dello Sviluppo economico Patuanelli è nell’aria da tempo, ma tarda ancora ad arrivare nonostante i pareri positivi del dicastero da lui presieduto e da quello alla Salute. 

Con la campagna #RimborSì, Massimo Tortorella e il team Consulcesi sostengono i medici specializzati nell’arco temporale 1978 – 2006

Massimo Tortorella, presidente del team legale Consulcesi e da anni al fianco dei professionisti del settore medico e socio – sanitario, ha lanciato la campagna #RimborSì, iniziativa promossa a supporto dei medici che si sono specializzati tra il 1978 e il 2006. 

A tal proposito, Massimo Tortorella, ha affermato: “Sì! È l’occasione giusta. Mai come in questo momento l’accordo transattivo tra lo Stato ed i medici specialisti 78-2006 può essere raggiunto”. La campagna #RimborSì, supportata da Consulcesi, ha l’obiettivo di focalizzare l’attenzione sulla transazione tra i medici specialisti e il Parlamento, nuovamente alla ribalta in Senato, grazie ai due Disegni di Legge, i numeri 1082 e il 1083, presentati dalla senatrice Maria Rizzotti. L’iniziativa della senatrice, sostenuta da 27 senatori tra maggioranza e opposizione, ha come obiettivo conseguire il riconoscimento del diritto dei medici che hanno ottenuto la specializzazione nel periodo temporale che va dal 1978 al 2006 ed ancora privi del giusto compenso economico. Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi, ha affermato che è giunto il momento in cui il Parlamento deve svolgere pienamente il suo ruolo, portando a felice risoluzione la vecchia questione dei rimborsi agli ex specializzandi. E sembra non esserci momento storico più adatto di quello che il mondo sta vivendo. 

A tal proposito, Massimo Tortorella ha aggiunto: “A seguito della pandemia di Covid-19, la categoria medica è stata la più colpita e firmare l’accordo transattivo tra le parti sarebbe il segnale concreto di sostegno ai medici, ma anche una manovra per dare respiro alle casse svuotate dalla crisi”. Inoltre, Massimo Tortorella, il presidente di Consulcesi, ha spiegato la motivazione che ha spinto il pool legale di cui è a capo a scegliere il nome #RimborSì per il supporto alla campagna: “ Introducendo l’accento sulla “i” finale, uniamo al senso dell’iniziativa la volontà, decisa, di portarla avanti: siamo sicuri che quel sì ai medici che hanno lottato in prima linea arriverà da un numero sempre più ampio di parlamentari e se necessario lo chiederemo, per conto di oltre 100mila medici, ad ognuno di loro”. Il grande impegno del pool legale Consulcesi a favore del personale medico e socio – sanitario ha permesso, nel corso degli anni, a migliaia di professionisti del settore di ottenere rimborsi e risarcimento per oltre 500 milioni di euro, grazie al riconoscimento di una seria di sentenze dall’esito favorevole. Ultima in ordine di tempo, ma particolarmente significativa per i risultati ottenuti, è stata la sentenza numero 353/2020 presso il Tribunale di Genova, grazie alla quale i ricorrenti hanno visto triplicare i rimborsi fino a 100000 euro ciascuno. Inoltre, sempre grazie a questa sentenza, gli iscritti ai corsi di specializzazione in Medicina prima del 1983 hanno visto confermato il diritto all’annullamento dei termini di prescrizione. Se tutti i Tribunali e le Corti italiane confermassero questa interpretazione, lo Stato dovrebbe incrementare la quantità del risarcimento, che crescerebbe fino a toccare cifre miliardarie. Pertanto, i Disegni di Legge presentati al Senato sono l’ideale soluzione da mettere in pratica, soprattutto alla luce del momento che l’Italia e la categoria medica stanno vivendo. La senatrice Rizzotti, promotrice dei disegni di Legge, ha affermato quanto sia importante che lo Stato si renda conto  degli errori del passato e “dia un segnale concreto di sostegno ai medici e riconosca per legge i diritti sacrosanti di una categoria vessata”. Dal canto suo, Massimo Tortorella, presidente del pool legale Consulcesi, ha esortato i medici a sostenere e ad aderire a tutte le iniziative promosse dal team, confermando come i professionisti della squadra Consulcesi restino a  “disposizione sia attraverso la chat del nostro sito internet www.consulcesi.it o al numero verde 800.122.777”.

Approvato IL FINTOKEN ACT la legge su blockchain e mercati finanziari in Albania

PER RIPARTIRE DOPO LA CRISI COVID-19 PUNTARE SU BLOCKCHAIN E FINANZA DECENTRALIZZATA

Pacini Battaglia, Consulcesi Tech: “Più trasparenza, decentralizzazione e rapidità di esecuzione per attraversare il momento attuale”

Creare un ecosistema finanziario e dematerializzato, che incoraggi il lancio di nuovi business via blockchain e tuteli giuridicamente gli investitori. È l’intento del Fintoken Act, il provvedimento attuato da pochi giorni in Albania, che segue il solco normativo già tracciato dai framework di Francia e Malta. Il sì alla legge arriva in un momento in cui anche l’Italia diventa più consapevole dell’importanza del fintech per uscire dalla crisi.

«La Blockchain Economy e la Finanza decentralizzata possono diventare grandi protagoniste della ripresa economica, in questo momento di crisi post pandemia. – afferma Gianluigi Pacini Battaglia, CEO di Consulcesi Tech – La trasparenza, la decentralizzazione e la rapidità di esecuzione sono ricercate dalle imprese per attraversare il momento attuale.

Un altro esempio è Malta, paese che nel 2018 ha approvato il Virtual Financial Assets Act – per cui il Fondo Monetario Internazionale prevede una decrescita del Pil inferiore tra tutti gli Stati europei»

La misura è tra le prime normative europee a disciplinare, in maniera armonica, il settore delle applicazioni della tecnologia blockchain e favorisce gli operatori e la finanza decentralizzata (DeFi) nei mercati tradizionali. A beneficiarne, sono tutti i soggetti che stabiliscono la propria sede operativa nei Paesi aderenti.

Gli interventi del Fintoken Act garantiscono, infatti, regole chiare per gli imprenditori, con tempi di approvazione più brevi da parte delle autorità, massimo 60 giorni nel caso dell’Albania.

La soluzione proposta di un ecosistema integrato e regolato sembra offrire anche una risposta alle critiche sollevate spesso contro le critpovalute sul tema di contrasto al riciclaggio.

Sarà introdotta una categorizzazione certa delle tipologie di Token (digital utility token, digital payment token, digital security token e digital asset token), risolvendo soprattutto la dibattuta questione degli hybrid token.

È un cambiamento annunciato da tempo. Secondo un white paper di CDP (Cassa Depositi e Prestiti), sempre più realtà adottano e sviluppano DLT (Distributed Ledger Technology) con grandi benefici. Si pensi che tra il 2015 e 2017 le società che hanno investito in Blockchain hanno maturato profitti da1,6 miliardi di dollari a 27,3 miliardi di dollari nel biennio 2017-2018.

Nello stesso biennio sono aumentate anche le richieste di brevetti sui progetti, passando da 648 a 1441 nello stesso periodo.

Consulcesi Tech lancia, quindi, un forte appello alle autorità nazionali affinché guardino il modello del Fintoken Act per incentivare lo sviluppo di nuovi business basati su blockchain e digital asset.

È un rinascimento tecnologico necessario per l’Italia: la tecnologia Blockchain, grazie a registri sicuri e certificati, offrirebbe anche più garanzie a un Paese che ha bisogno di respirare innovazione e tornare a proporsi con una nuova confidenza sui mercati.